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In un mondo dello sviluppo è pieno di insidie e problemi quotidiani, Apple rincara la dose rendendo ancor più difficile la vita del programmatore.

In base alle ultime indiscrezioni confermato da un tweet di chi la versione 17.4 Beta 2, l’ha già provata, sembrerebbe che Apple non dia più supporto alle Progressive web app, inizialmente si pensava fosse un bug, successivamente sembra chiaro come invece sia intenzionale.

Per anni, Apple ha ostacolato lo sviluppo di app web su iOS richiedendo ai browser concorrenti di funzionare sul motore Webkit e rifiutandosi poi di implementare le funzionalità principali in esso, in modo che nessun browser su iOS fosse in grado di competere con le app native.

Il lato positivo è che Safari ha fatto progressi ultimamente implementando le notifiche push e l’API del File System, e il team ha annunciato che implementerà anche le transizioni di visualizzazione e l’API di navigazione. Anche se cose come le notifiche push soffrono ancora di un’implementazione minima, sembra che Safari stia finalmente recuperando.

Le ragione per il quale Apple ha intrapreso questa strada ad oggi si riducono semplicemente a delle supposizioni, tra queste vi è la non capacità ad oggi di Apple di conformarsi dal Digital Markets Act dell’UE, la quale è una legge dell’Unione Europea che mira a rendere i mercati nel settore digitale più equi e contestabili. Entrato in vigore il 1° novembre 2022, il DMA è applicabile, per la maggior parte, dal 2 maggio 20232. Questo atto stabilisce criteri oggettivi chiaramente definiti per identificare le “gatekeeper”. I gatekeeper sono grandi piattaforme digitali che forniscono servizi di base, come motori di ricerca online, app store e servizi di messaggistica. Il DMA impone obblighi e divieti specifici ai gatekeeper, senza modificare le regole di concorrenza dell’UE, che continuano a essere pienamente applicabili. In breve, il DMA è uno strumento regolatorio che affronta in modo completo il potere dei maggiori colossi digitali. L’obiettivo è garantire un ambiente digitale più aperto e giusto per tutti.

Altra possibile motivazione è la non capacità di trovare un modo per consentire l’installazione di app web attraverso altri browser in maniera sicura, non compromettendo quindi la sicurezza di IOS.

Infine un’altra possibile motivazione, degna delle migliori teoria del complotto è la non volontà da parte di Apple di rendere le app Web competitive con le app native, in quando l’app store rappresenta un’ampia entrata economica, vincolando gli sviluppatori a pagare un Developer account per poter pubblicare le proprie App.

C’è un rimedio a questo lento declino delle PWA?

Molto probabilmente la soluzione risiede nella Commissione europea, difatti affinché la Commissione europea possa opporsi a questo provvedimento, dovrà dimostrare che il problema riguarda gli utenti commerciali. Ma sono relativamente poche le aziende che investono nelle PWA perché Apple ha vanificato lo sviluppo delle PWA non supportandole su iOS.

Nel tweet di Mysk si vede nel video che la PWA installata viene aperta nel browser predefinito dell’utente. Attualmente, tutti i browser vengono eseguiti sul motore Webkit su iOS e tutte le PWA su iOS vengono eseguite in un processo Safari, anche se sono state installate tramite un altro browser.

Quando il sideloading è abilitato su iOS, è possibile installare un vero e proprio browser Chrome che esegue il proprio motore Blink, il che dovrebbe significare che ha tutte le funzionalità su iOS che ora ha già su Android (ad esempio l’accesso Bluetooth, la vibrazione, la sincronizzazione in background e così via)

Anche quando l’installazione delle PWA è disabilitata su iOS, almeno gli altri browser dovrebbero avere le funzionalità che ora non hanno su iOS. Ma questo dovrebbe includere anche la possibilità di installare la web app come PWA con l’interfaccia di installazione che Chrome ed Edge offrono ora su Android e desktop.

Può Apple quindi disabilitare in qualche modo le PWA?

Credo che la questione si riduca alla domanda se le applicazioni web installate verranno eseguite all’interno di un contenitore Safari su iOS o se verranno eseguite all’interno di un processo del browser con cui è stata installata l’applicazione web.

Se nessun browser sarà in grado di installare una web app su iOS, ciò significa anche niente notifiche push, niente badge e niente più storage isolato per le PWA.

Al momento sembrerebbe che Apple sia in grado di bloccare l’installazione delle PWA.

L’uscita della versione 17.4 darà risposta a tutte le domande in essere, qualora dovessero bloccare le PWA, rappresenterà certamente un cambio di rotta rispetto al Fondatore il quale aveva una visione ambiziosa sulle web app sempre più potenti e capaci

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